Anna Magnani

“Femmina immortale”

Anna magnani IMDb

Foto: IMDb / Anna Magnani

Nannarella. Così la chiamava Roma, la sua città, che l’ha amata come si ama una regina popolana. Anna Magnani (Roma, 1908 – 1973) non era soltanto un’attrice: era un’esplosione di vita, una forza della natura che ha attraversato il cinema italiano lasciando un solco indelebile. Cresciuta dalla nonna nei vicoli della capitale, formata all’Accademia di Santa Cecilia dove ebbe come compagno di corso Paolo Stoppa, ha portato sullo schermo una verità che non ammetteva finzioni. Con Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini – il suo grande amore – consegnò al mondo l’immagine immortale della donna che corre verso la morte, incarnando il dolore e la dignità di un’Italia in macerie. Prima attrice italiana a vincere l’Oscar, per La rosa tatuata (1955) di Daniel Mann, su un personaggio che Tennessee Williams aveva scritto pensando a lei. Lavorò con i più grandi: De Sica, Visconti (Bellissima), Pasolini (Mamma Roma), Fellini che la volle nel suo ultimo sguardo su Roma (1972), dove Nannarella chiude un portone e, con esso, un’epoca irripetibile del cinema.

errore: Content is protected !!
Torna in alto