Montgomery Clift
Omaha, Nebraska, 1920. Edward Montgomery Clift nasce in una famiglia dell’alta borghesia. La madre, ossessionata dalle origini aristocratiche, lo avvia giovanissimo alla recitazione. A dodici anni debutta a Broadway. A trenta è la star più richiesta d’America. Ma dietro il volto perfetto si nasconde un’angoscia senza pace.
“Il Principe” – così lo chiamavano a Hollywood. Bello come un dio greco, talento purissimo, Clift incarna una nuova idea di mascolinità: sensibile, vulnerabile, tormentata. Con Marlon Brando e James Dean forma la trinità del Method Acting che rivoluziona la recitazione cinematografica.
I capolavori si susseguono: “Odissea tragica” (1948) di Fred Zinnemann, “Un posto al sole” (1951) con Elizabeth Taylor – che diventerà la sua migliore amica e protettrice -, “Da qui all’eternità” (1953), “Improvvisamente l’estate scorsa” (1959). Quattro nomination all’Oscar, mai una vittoria.
Nel 1956 la tragedia: un terribile incidente d’auto gli paralizza il lato sinistro del volto. Elizabeth Taylor accorre sul luogo dell’incidente e gli salva la vita estraendogli i denti dalla gola. Ma Clift non sarà mai più lo stesso. Inizia quello che la biografa Patricia Bosworth definirà “il più lungo suicidio della storia di Hollywood”: alcol, farmaci, depressione.
Jane Fonda, una delle molte attrici, attori, sceneggiatori e registi intervistati da Donatella Baglivo, dice: “L’importanza culturale di Clift sta nel fatto che si può essere uomini e comunque piangere, essere dolci e vulnerabili”. Una riflessione che anticipa di decenni il dibattito sulla mascolinità tossica.
Il documentario raccoglie testimonianze esclusive del fratello Brooks Clift, di Lee Remick, Maureen Stapleton, Kevin McCarthy, Robert Lewis (co-fondatore dell’Actors Studio), e rari documenti filmati che rivelano l’uomo dietro la leggenda.
Montgomery Clift muore nel 1966, a soli 45 anni, stroncato da un infarto nel suo appartamento di New York. Una vita bruciata troppo in fretta, un talento che continua a illuminare il cinema.
Partecipanti (cast interviste)
- Montgomery Clift (materiale d’archivio)
- Judy Balaban
- Patricia Bosworth
- Brooks Clift
- Augusta Dabney
- Jane Fonda
- William Gunn
- Robert La Guardia
- Jack Larson
- William Le Massena
- Jean Levy
- Robert Lewis
- Kevin McCarthy
- Lee Remick
- Maureen Stapleton
- Susannah York
- Walter G. Zeri
Credits
Montaggio e regia: Donatella Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Donald Stern, Flip McCarthy, Gianfranco Sfondrini
Consulenza e ricerca: Ernesto Marra, Antonello Villani
Musiche originali: Stefano Mainetti, Guido Anelli Morgavi
Produzione: CIAK 2000
Co-produzione: Mediterranea Productions
Serie: Carissima Hollywood
Copyright: 1988
Durata: 61′
Restauro: 2025 con materiali inediti
