Regista, produttrice e montatrice del cinema italiano

Le origini e la vocazione

Nata a Santa Maria di Leuca e registrata a Tricase, Donatella Baglivo regista scopre la sua vocazione giovanissima: a soli 13 anni entra negli studi RAI e si innamora della moviola. La sua carriera brucia le tappe: a 18 anni firma il suo primo montaggio cinematografico e a 19 fonda il Ciak Studio, diventando la più giovane imprenditrice cinematografica d’Italia.

La collaborazione con la RAI

Inizia un’intensa attività per la RAI e per produzioni private, montando documentari, inchieste, pubblicità, trailer e sceneggiati. Nel 1973 monta “La Città del Sole” di Gianni Amelio. Nel 1979 produce per la RAI un backstage sul regista greco Theodoros Anghelopoulos. Nel 1980 realizza un film biografico sul commediografo rumeno Eugène Ionesco.

Donatella Baglivo al lavoro alla moviola
Andrey Tarkovsky circondato dalle pizze di pellicola nell'archivio

L’incontro con Tarkovsky

Negli anni ’80 avviene l’incontro che segna la sua vita artistica. Donatella Baglivo stringe un profondo rapporto di collaborazione con il gigante del cinema russo, Andrej Tarkovskij, che diventa suo maestro e guida spirituale.

È l’unica regista al mondo ad aver realizzato tre film documentari sulla vita e l’opera di Tarkovsky, un’eredità inestimabile custodita oggi nel suo archivio storico. Nel 1984 presenta la Trilogia alla Harvard University e al 37° Festival di Cannes nella sezione “Un Certain Regard”.

Il cinema è un mosaico fatto di tempo.

Carissima Hollywood

Una serie di 9 film biografici dedicati alle leggende del divismo mondiale. Ritratti intimi e documentati di icone come James Dean, Marilyn Monroe, Marlon Brando e il regista italoamericano Frank Capra, realizzati da Donatella Baglivo regista.

I Grandi del Cinema Italiano

Un'opera monumentale avviata nel 1995 con l'obiettivo di realizzare 100 biografie. Un archivio unico al mondo che raccoglie le voci di maestri come Alberto Sordi, Federico Fellini, Totò e Anna Magnani.

Cinema e Realtà

Dalle inchieste per Mixer ai documentari storici. Spicca il lungometraggio "...e dopo cadde la neve" sul terremoto in Irpinia e le opere sui diritti umani girate in Congo e nelle carceri italiane.

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