Il cinema è un mosaico fatto di tempo
L’Incontro al Centro Palatino di Roma
Innanzitutto, questo documentario racconta un incontro a Roma con il grande regista russo, invitato al Centro Palatino per sottoporsi al “gioco della verità”. In particolare, l’incontro con Andrej Tarkovsky, regista di Nostalghia, si è trasformato in un’affascinante e lunga lezione di cinema.
La Crisi del Cinema Secondo Tarkovsky
Per il regista, infatti, il cinema è in crisi, perché ha per troppo tempo seguito, a scopo di lucro, il gusto del pubblico. Inoltre, Tarkovsky ha spiegato: “I registi si dividono in due categorie: quelli che tentano di ricreare il mondo in cui operano e quelli che creano il loro mondo e che sono poi dei poeti”.
I Maestri del Cinema Poetico
A quest’ultima categoria, secondo Tarkovsky, appartengono Bresson, Dovzhenko, Mizoguchi, Bergman, Buñuel, Kurosawa e Antonioni. Di conseguenza, è proprio il cinema di questi autori, che si sono sempre rifiutati di seguire il gusto del pubblico, a risentire maggiormente le conseguenze dell’attuale crisi.
Il Segreto del Regista
Infine, Tarkovsky ha concluso rivelando un suo segreto: prima di cominciare un nuovo film, riguarda sempre le opere dei colleghi che stima. Non per copiarli, ovviamente, ma perché lo incoraggiano a non cedere al gusto del pubblico.
CIAK STUDIO / CIAK 2000
presenta
Incontro
con
ANDREJ TARKOVSKIJ
“Il cinema è un mosaico fatto di tempo”
Sceneggiatura montaggio e regia
di
DONATELLA BAGLIVO
Traduzione simultanea e voce di MARINA MARTINETTI
Direttore di produzione FRANCO TERILLI
Operatori EUGENIO BENTIVOGLIO ROBERTO MEDDI
Assistente operatore MAURIZIO BAGLIVO
Fonico ARISTIDE BIGLIOCCHI
Montaggio DONATELLA BAGLIVO
Traduzione dal russo all’italiano MARINA MARTINETTI
Assistenti al montaggio FABIO PLACIDI FAIçAL SENANE
Mixage BRUNO LONGOBARDO
Ricerche e documentazione storica KEMAL TUGAL
Una produzione
CIAK STUDIO 88 – Roma di DONATELLA BAGLIVO
Copyright Ciak studio 1984
Restaurato e rieditato da: Ciak 2000 S.r.l. 2025
La produzione desidera ringraziare Andrej Tarkovskij per la disponibilità dimostrata nel condividere con gli spettatori e il mondo la sua visione spirituale e poetica nell’arte cinematografica
