Clark Gable

Dio Salvi il Re

Cadiz, Ohio, 1901. William Clark Gable nasce in una famiglia modesta. La madre muore quando ha solo dieci mesi, il padre è un operaio petrolifero. Un’infanzia difficile nel cuore dell’America rurale che forgerà il suo carattere: duro, pratico, determinato.

“Dio Salvi il Re” – perché fino al giorno della sua morte, Gable è rimasto per il pubblico mondiale il “Re di Hollywood”. Un titolo guadagnato sul campo, non ereditato. La sua immagine sullo schermo – un uomo d’azione, pratico, brusco ma galante, ammirato dagli uomini e idealizzato dalle donne – rimane una delle più grandi e indimenticabili che siano venute fuori dal sistema degli studios, l’industria delle stelle di Hollywood.

La scalata al successo fu lunga e faticosa: operaio, boscaiolo, venditore di cravatte, comparsa teatrale. Poi Hollywood lo scopre. “Accadde una notte” (1934) di Frank Capra gli vale l’Oscar e lo consacra star. La scena in cui si toglie la camicia rivelando il petto nudo fece crollare le vendite di canottiere in tutta America – il potere del Re.

Ma è “Via col vento” (1939) a trasformarlo in leggenda immortale. Rhett Butler, l’avventuriero cinico e romantico, il suo ruolo definitivo. La battuta finale – “Francamente, me ne infischio” – diventa iconica. Otto nomination all’Oscar per il film, il più grande successo commerciale della storia del cinema fino ad allora.

Questo documentario è stato possibile grazie alla preziosa assistenza di John Clark Gable, figlio dell’ultimo matrimonio dell’attore, nato quattro mesi dopo la sua morte. Ascoltiamo John, allora trentenne, ricordare il padre che non ha mai conosciuto. E artisti come Robert Wise, Mervyn LeRoy, Robert Schiffer, Melville Shavelson, Eli Wallach, Susan Strasberg e Frank Capra ripercorrono per la prima volta in assoluto i loro incontri con Gable.

La vita privata fu segnata da tragedie: cinque matrimoni, l’amore tormentato con Carole Lombard, morta in un incidente aereo nel 1942 mentre raccoglieva fondi per lo sforzo bellico. Gable si arruolò nell’aviazione, volò in missioni di combattimento reali sulla Germania, tornò decorato ma spezzato.

“Gli Spostati” (1961) di John Huston fu il suo ultimo film, accanto a Marilyn Monroe – anch’ella prossima alla fine. Clark Gable morì di infarto pochi giorni dopo la fine delle riprese, a 59 anni. Non vide mai nascere il figlio John.

Il Re è morto. Ma il suo regno continua.

Partecipanti (cast interviste)

Credits

Sceneggiatura e montaggio: Donatella Baglivo
Regia: Donatella Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Roberto Romei, Angelo Filippini
Consulenza e ricerca: Ernesto Marra, Antonello Villani
Musiche originali: Stefano Mainetti, Guido Anelli Morgavi
Produzione: CIAK 2000
Co-produzione: Mediterranea Productions
Serie: Carissima Hollywood
Copyright: 1991
Durata: 54′
Restauro: 2025 con materiali inediti

Trailer

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