Monica Vitti
“L’Attrice Che Nacque Due Volte”
© Pierluigi Praturlon/Reporters Associati & Archivi/Mondadori Portfolio - Mondadori Portfolio
Maria Luisa Ceciarelli nasce a Roma nel 1931. Ma è Monica Vitti – nome costruito sulla metà del cognome materno Vittiglia – a nascere due volte: prima come musa dell’incomunicabilità, poi come regina della commedia all’italiana.
La prima nascita avviene nel 1957, in una sala di doppiaggio. Michelangelo Antonioni cerca una voce roca per il suo film “Il grido”. Dalla cabina di regia osserva quella giovane attrice diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica e sussurra: “Ha una bella nuca, potrebbe fare del cinema.” Da quell’incontro nascono dieci anni di sodalizio artistico e sentimentale, e quattro capolavori che cambiano il cinema mondiale: “L’avventura”, “La notte”, “L’eclisse”, “Il deserto rosso”. La tetralogia dell’incomunicabilità. Monica Vitti diventa il volto dell’angoscia esistenziale, la risposta italiana alle bellezze antiretoriche della Nouvelle Vague.
Ma dentro quella donna complessata dei film di Antonioni c’è un’altra attrice che freme per uscire. Mario Monicelli la libera nel 1968 con “La ragazza con la pistola”: Assunta Patanè, siciliana sedotta e abbandonata che insegue il suo uomo fino a Londra e scopre l’emancipazione. È la seconda nascita. Da quel momento Monica Vitti tiene testa ai grandi mattatori – Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Giancarlo Giannini – come nessun’altra attrice italiana ha mai fatto.
Cinque David di Donatello, tre Nastri d’Argento, un Leone d’Oro alla carriera a Venezia nel 1995. Ma soprattutto: l’amore di un pubblico che in lei ha riconosciuto tutte le donne italiane, fragili e fortissime, nevrotiche e irresistibili.
In questo documentario, per la prima volta Monica Vitti mette a nudo la sua anima in un’intervista-confessione di rara intensità. Donatella Baglivo entra in profonda sintonia con i pensieri e i ricordi dell’attrice, mentre le testimonianze di altri grandi protagonisti completano il ritratto di un’artista irripetibile.
Con la partecipazione di: Paolo Bonacelli – Claudia Cardinale – Suso Cecchi D’Amico – Luciano Emmer – Gabriele Ferzetti – John Philip Law – Virna Lisi – Mario Monicelli – Alberto Sordi – Franca Valeri
Monica Vitti da bambina: Michela Osimo
Testi, sceneggiatura e regia: Donatella Baglivo
Aiuto alla regia: Maurizio Baglivo
Assistente alla regia: Walter Martyn Cabell
Produttore esecutivo: Jonathan Zonin
Direttori della fotografia: Roberto Romei – Elio Bisignani
Operatori: Gianni Maitan – Alfonso Feliziani
Assistente operatore: Antonio Lalli
Fonici: François Mazzon – Paolo Panno
Mixer audio: Gianfranco Fattori
Montaggio digitale: Fulvio Molena
Montaggio colonne sonore e titoli: Francesco Brignola
Assistenti al montaggio: Francesca Miele – Simone Ludovici
Ricerca e documentazione: Christian Di Mauro
Musiche originali: Massimo Nunzi
Sigla dei titoli di testa: Pietro Grignani
Responsabile archivio storico: Kemal Tugal
Parrucchiere: Diano Rizzi
Post-produzione: CIAK 2000 S.r.l.
Edizioni musicali: CIAK 2000
80′ – 1998 – Restaurato e ri-editato nel 2025 con materiale e immagini inedite
