Pier Paolo Pasolini

“Una vita spezzata”

Pasolini di giorno

Bologna, 5 marzo 1922. Pier Paolo Pasolini nasce nel quartiere Santo Stefano. Inizia a scrivere giovanissimo: la sua prima opera è una raccolta di poesie in dialetto friuliano. La tragedia segna presto la sua vita: nel 1945 il fratello Guido viene ucciso dai partigiani. Dopo questo evento, decide di trascorrere la giovinezza accanto alla madre Susanna, figura centrale della sua esistenza.

La cinebiografia di Donatella Baglivo inizia con Pasolini stesso che dichiara il suo amore per la lettura. È un documento straordinario: il poeta-regista parla in prima persona del suo percorso, dalla poesia al romanzo, dal romanzo al cinema. Racconta di aver voluto concentrare la sua attenzione sui personaggi del popolo, su quel sottoproletariato romano che diventerà protagonista dei suoi film.

Nel 1961 realizza “Accattone”, il suo esordio alla regia. Bernardo Bertolucci, che fu suo assistente, racconta come con Pasolini si sia assistito a “un processo di invenzione del cinema”: per lui il cinema era qualcosa di sacrale, una continua ricerca di effetti pittorici e figurativi per rappresentare la frontalità del reale.

Sergio Citti ricorda di essere rimasto subito affascinato dal suo modo di scrivere e parlare. Franco Citti confessa di aver cercato, all’inizio, di capire se fosse uno scrittore vero o un imbroglione. Ninetto Davoli racconta di averlo conosciuto a sedici anni, e di non essersi mai liberato dal senso di solitudine che lo accompagna dalla morte dell’amico.

Laura Betti, custode della sua memoria, confessa: “Il nostro è stato un rapporto burrascoso, eravamo molto conflittuali, ma era un amico molto leale”. E aggiunge: “Pasolini era un ragazzo che non voleva diventare adulto, e la cui vita è stata spezzata troppo presto”.

Il documentario si chiude con le parole di Alberto Moravia ai funerali: “Abbiamo perso soprattutto un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro ogni secolo. Quando sarà finito questo secolo, Pasolini sarà tra i pochissimi che sorgeranno come poeta. Il poeta dovrebbe essere sacro.”

Una vita spezzata nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia. Aveva cinquantatré anni.

Trailer

Partecipanti (cast interviste) con link IMDB

Credits

Testi, sceneggiatura, montaggio e regia: Donatella Baglivo
Assistente alla regia: Antonella Valeriani
Aiuto alla regia: Maurizio Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Edmondo Pisani, Roberto Romei
Operatori: Gianni Maitan, Alfonso Feliziani
Assistente operatore: Antonio Lalli
Fonici: François Mazzon, Paolo Panno
Mixer audio: Luigi Cammuca
Montaggio digitale: Francesco Brignola, Luigi Cammuca
Montaggio colonne sonore: Giuseppe Gandolfo
Titoli: Luigi Cammuca
Musica sigla di testa: Pietro Grignani
Musiche originali: Pietro Grignani, Giuseppe Gandolfo
Ricerche e documentazione: Antonella Valeriani, Domenico Vitucci
Ricerche film stranieri: Jonathan Eugenio Zonin
Responsabile archivio film: Silvano Brugnorotto
Responsabile archivi negativi: Kemal Tugal
Revisione al montaggio: Davide Arduca
Post-produzione: CIAK 2000 S.r.l.
Edizioni musicali: CIAK 2000
Copyright: 2000
Co-produzione: Mediterranea Productions
Durata: 95′
Restauro: 2025 con materiali inediti

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