Bernardo Bertolucci
“Metamorfosi di un poeta”
L’intera storia del cinema ruota intorno all’invenzione della cinepresa e alla continua esplorazione delle potenzialità che questa macchina semplice e miracolosa nasconde. Bernardo Bertolucci ha fatto fare passi da gigante a questa ricerca – e affascina scoprire come sia avvenuto il suo incontro con la settima arte.
“Da piccolo volevo fare il poeta” – racconta il regista – “e presto cominciai a scrivere poesie. Certo lo feci per spirito di pura emulazione; molto probabilmente, se mio padre fosse stato un falegname, avrei cominciato a piallare il legno.”
Attilio Bertolucci, padre di Bernardo, è stato una figura di spicco nel panorama poetico del Novecento, ma anche uno stimato critico cinematografico. Forse è a questa seconda attività del padre che Bernardo deve la sua passione giovanile per il cinema. Nel 1962, pochi giorni dopo aver vinto il Premio Viareggio per la poesia con “In cerca del mistero”, esordisce come regista a Venezia con “La commare secca”, da un soggetto di Pier Paolo Pasolini – l’amico di famiglia che l’anno prima l’aveva voluto come assistente sul set di “Accattone”.
Da quel momento, una metamorfosi: il poeta diventa cineasta. “Prima della rivoluzione” (1964), “Il conformista” (1970), “Ultimo tango a Parigi” (1972), “Novecento” (1976), “L’ultimo imperatore” (1987) – nove Oscar e il riconoscimento mondiale. Unico regista italiano ad aver vinto l’Oscar per la regia, Bertolucci ha saputo coniugare poesia e grande cinema, introspezione psicologica e affresco storico, intimità e grandiosità epica.
In questo documentario, con le testimonianze di Vittorio Storaro – il direttore della fotografia che ha “scritto con la luce” quasi tutti i suoi capolavori –, di Adriana Asti, Laura Betti, Sergio Citti, Massimo Girotti, del fratello Giuseppe e del padre Attilio, Donatella Baglivo racconta la metamorfosi di un poeta che ha trasformato il cinema in poesia visiva.
Con la partecipazione di:
- Adriana Asti
- Attilio Bertolucci
- Giuseppe Bertolucci
- Laura Betti
- Sergio Citti
- Massimo Girotti
- Adriano Pintaldi
- Marisa Solinas
- Vittorio Storaro
Sceneggiatura, montaggio e regia: Donatella Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Edmondo Pisani – Roberto Romei
Assistente alla regia: Antonella Valeriani
Operatori di ripresa: Gianni Maitan – Alfonso Feliziani – Roberto Lanciotti
Assistente operatore: Antonio Lalli
Fonici: François Mazzon – Paolo Panno
Montaggio digitale: Francesco Brignola – Luigi Cammuca
Mixer audio: Francesco Brignola
Montaggio colonne sonore: Giuseppe Gandolfo
Musiche originali: Giuseppe Gandolfo – Pietro Grignani
Musica sigla di testa: Pietro Grignani
Ricerche film stranieri: Jonathan Eugenio Zonin
Ricerche e documentazione: Kemal Tugal
Responsabile archivi negativi: Bianca Pupella
Responsabile archivio film: Silvano Brugnorotto
Post-produzione: CIAK 2000 S.r.l.
Edizioni musicali: CIAK 2000 S.r.l.
Co-produzione: Mediterranea Productions
Durata: 90′
Copyright: 2000
Restaurato e rimontato nel 2025 con materiale e immagini inedite.
La produzione desidera ringraziare Bernardo Bertolucci per la disponibilità dimostrata nell’affidare i propri ricordi personali agli spettatori.
