Francesco Rosi
“Alla ricerca della verità”
Napoli, 1922. Francesco Rosi nasce nel capoluogo campano e porta con sé, per tutta la vita, l’impronta di quella città contraddittoria: bellezza e miseria, cultura e camorra, splendore e degrado. È da Napoli che nasce il suo sguardo implacabile sulla realtà italiana.
“Alla ricerca della verità” – non poteva esserci titolo più appropriato per raccontare un regista che ha fatto dell’inchiesta cinematografica la sua ragione di vita. Rosi non si accontenta di narrare storie: vuole capire, scavare, denunciare. Il suo cinema è un atto di resistenza civile.
La carriera inizia come assistente di Luchino Visconti in “La terra trema” (1948) e “Senso” (1954). È una scuola fondamentale: da Visconti impara il rigore formale, l’attenzione al dettaglio, la capacità di trasformare la storia in epica. Ma Rosi presto trova la sua strada, diversa dal maestro: non il melodramma storico, ma l’inchiesta sul presente.
“La sfida” (1958) esplora la camorra napoletana. “Salvatore Giuliano” (1962) ricostruisce con metodo quasi giornalistico la vita e la morte del bandito siciliano, intrecciando mafia, politica e Stato. “Le mani sulla città” (1963), Leone d’Oro a Venezia, denuncia la speculazione edilizia a Napoli con una frase divenuta celebre: “I personaggi e i fatti sono immaginari, ma la realtà sociale che li produce è autentica”.
Seguono “Il caso Mattei” (1972), Palma d’Oro a Cannes, sul presidente dell’ENI morto in circostanze misteriose; “Lucky Luciano” (1973) sul boss italoamericano; “Cadaveri eccellenti” (1976) sulla strategia della tensione; “Cristo si è fermato a Eboli” (1979) dal romanzo di Carlo Levi; fino a “Tre fratelli” (1981) e “Carmen” (1984).
In questo documentario, Rosi affida a Donatella Baglivo i propri ricordi personali: l’infanzia napoletana, l’incontro con Visconti, le battaglie per realizzare film scomodi, le minacce ricevute, la convinzione che il cinema debba essere strumento di conoscenza e di verità.
Francesco Rosi ci ha lasciato nel 2015, ma il suo cinema resta un modello insuperato di impegno civile.
Credits
Testi, montaggio e regia: Donatella Baglivo
Aiuto alla regia: Maurizio Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Edmondo Pisani, Fabrizio Mengoni, Roberto Romei
Operatori: Gianni Maitan, Alfonso Feliziani, Roberto Lanciotti
Assistente operatore: Antonio Lalli
Tecnici del suono: François Mazzonna, Paolo Panno
Mixer audio, montaggio colonne sonore, elaborazione grafica: Stuart Mabey
Montaggio: Stuart Mabey
Ricerche e documentazioni: Antonella Valeriani, Domenico Vitucci
Musiche originali: Federico Arezzini, Grimoaldo Macchia, Mauro Pacini
Musica sigla di testa: Pietro Grignani
Responsabile archivio storico: Kemal Tugal
Ricerche film stranieri: Jonathan Eugenio Zonin
Responsabile archivio film: Silvano Brugnorotto
Post-produzione: CIAK 2000 S.r.l.
Edizioni musicali: CIAK 2000
Copyright: CIAK 2000 S.r.l. Roma
