Leopoldo Trieste
“Il drammaturgo in maschera”
Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili del cinema italiano, Leopoldo Trieste era già un intellettuale inquieto. Laureato in lettere, diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, nell’immediato dopoguerra scrisse una trilogia teatrale sulla guerra e sulla violenza: “La frontiera”, “Cronaca” – prima opera al mondo ad affrontare il tema dell’Olocausto sul palcoscenico – e “N.N.”. Poi arrivò Federico Fellini.
Fu il Maestro riminese a scoprirne il talento cinematografico, affidandogli ruoli indimenticabili ne “Lo sceicco bianco” e “I vitelloni”. Da quel momento, Trieste divenne uno dei caratteristi più preziosi del nostro cinema: oltre cento film in cinquant’anni di carriera, tre Nastri d’Argento, un David di Donatello. Pietro Germi lo volle in “Divorzio all’italiana” e “Sedotta e abbandonata”, Giuseppe Tornatore gli consegnò il ruolo immortale di padre Adelfio in “Nuovo Cinema Paradiso”. E poi Coppola, Annaud, Bellocchio.
In questo documentario, Leopoldo Trieste affida agli spettatori i propri ricordi personali: la storia di un uomo che seppe essere drammaturgo, regista, sceneggiatore, ma soprattutto attore – nascondendo dietro la maschera del caratterista la profondità di un autentico uomo di cultura.
Con la partecipazione di: Leopoldo Trieste
Testi, sceneggiatura e regia: Donatella Baglivo
Montaggio e mix audio: Maurizio Baglivo
Assistente alla regia: Cristiano Felice
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Elio Bisignani – Edmondo Pisani – Roberto Romei
Operatori: Gianni Maitan – Alfonso Feliziani
Assistente operatore: Antonio Lalli
Tecnico del suono: Paolo Panno
Musiche originali: Pietro Grignani – Giuseppe Gandolfo
Musica sigla di testa: Pietro Grignani
Ricerche e documentazioni: Cristiano Felice
Responsabile archivio film: Silvano Brugnorotto
Responsabile archivio storico: Kemal Tugal
Post-produzione: CIAK 2000
Edizioni musicali: CIAK 2000
Una produzione CIAK 2000 S.r.l. – 2001
La produzione desidera ringraziare Leopoldo Trieste per la disponibilità dimostrata nell’affidare i propri ricordi personali agli spettatori.
