Marlon Brando

Locandina del film documentario su Marlon Brando diretto da Donatella Baglivo, con ritratto dell'attore e pellicola cinematografica con scene dei suoi film

Omaha, Nebraska, 1924. Marlon Brando Jr. nasce in una famiglia disfunzionale: padre alcolista e violento, madre attrice dilettante e anch’essa dipendente dall’alcol. Un’infanzia difficile che segnerà per sempre il suo rapporto con l’autorità, con Hollywood, con se stesso.

“Un attore pericoloso: imprevedibile” – disse una volta Charlie Chaplin, e la sua osservazione, come una profezia, ha accompagnato Brando per tutta la sua carriera. Questo documentario offre un’immagine di Brando a tutto tondo, l’uomo dietro il mito, il ribelle dietro la leggenda.

Nel 1947 esplode a Broadway con “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams, diretto da Elia Kazan. Stanley Kowalski diventa un’icona: la maglietta bianca sudata, il grido “Stella!”, una nuova idea di mascolinità. È la rivoluzione del Method Acting, appreso all’Actors Studio con Stella Adler e Lee Strasberg.

Il cinema lo consacra: “Il selvaggio” (1953) lo trasforma nel simbolo della gioventù ribelle, in sella alla sua motocicletta. “Fronte del porto” (1954) gli vale il primo Oscar. “Il Padrino” (1972) di Francis Ford Coppola lo resuscita dopo anni di film fallimentari – e Brando rifiuta la statuetta in diretta televisiva, mandando una nativa americana a protestare contro il trattamento dei popoli indigeni. “Ultimo tango a Parigi” (1972) di Bernardo Bertolucci scandalizza il mondo.

Attraverso rari documenti filmati, tratti sia dalla sua vita privata che dai suoi lavori, Donatella Baglivo ricostruisce il percorso di un genio tormentato. Lunghe interviste esclusive con la sorella Jocelyn Brando, con Robert Lewis (co-fondatore dell’Actors Studio insieme a Elia Kazan), con Anthony Quinn, Glenn Ford, Jane Fonda, Maureen Stapleton, Rod Steiger, Bernardo Bertolucci e molti altri.

Il documentario esplora anche il lato oscuro: i matrimoni falliti, la tragedia del figlio Christian condannato per omicidio, la figlia Cheyenne suicida, l’isolamento nella sua isola polinesiana Tetiaroa. Un uomo che ha cambiato per sempre l’arte della recitazione, pagando un prezzo altissimo.

Marlon Brando ci ha lasciato nel 2004, ma la sua influenza su ogni attore venuto dopo di lui resta incancellabile.

Partecipanti (cast interviste)

Credits

Montaggio e regia: Donatella Baglivo
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Donald Stern, Flip McCarthy, Gianfranco Sfondrini
Consulenza e ricerca: Ernesto Marra, Antonello Villani
Musiche originali: Stefano Mainetti, Guido Anelli Morgavi
Produzione: CIAK 2000
Co-produzione: Mediterranea Productions
Serie: Carissima Hollywood
Copyright: 1988
Durata: 61′
Restauro: 2025 con materiali inediti

Trailer

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