Roberto Rossellini

“La storia di un uomo”

Roma, 1906. Roberto Rossellini nasce nella capitale da una famiglia benestante. È lui stesso ad aprire questa monografia, raccontando di aver cominciato ad occuparsi di cinema nel 1933. Dai documentari alle sceneggiature, ad un certo punto sente il desiderio di “fare un po’ di pasticci giocando con la macchina da presa”. Quei “pasticci” cambieranno la storia del cinema mondiale.

Nel 1945 “Roma città aperta” inaugura il Neorealismo: girato per strada, con attori non professionisti, pellicola di recupero e mezzi di fortuna, il film racconta l’occupazione nazista con una forza che sconvolge il mondo. Seguono “Paisà” (1946) e “Germania anno zero” (1948): la “trilogia della guerra” che ridefinisce il linguaggio cinematografico.

La prima moglie Marcella De Marchis racconta che il matrimonio durò poco, anche perché “si trovavano le donne persino sotto il letto”. Rossellini è un uomo di passioni travolgenti, nel cinema come nella vita. L’incontro con Ingrid Bergman nel 1949 fa scandalo: lei abbandona Hollywood, lui la moglie, nasce un amore che produce sei film e tre figli – tra cui Isabella.

Il critico Adriano Aprà dichiara che per Rossellini fare un film equivaleva ad andare a una gita. Il regista stesso confessa di non amare le sceneggiature “scritte a tavolino”. Ugo Pirro ricorda come, sul set di “Viva l’Italia”, Rossellini leggesse “I Mille” di Banti e in base a quel libro impostasse le scene da girare: cinema come improvvisazione, come scoperta.

Dopo il periodo con la Bergman, Rossellini si dedica alla televisione educativa: “L’età del ferro”, “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza”, i ritratti di Socrate, Pascal, Luigi XIV, Cartesio. Cinema come strumento di conoscenza.

Questo documentario raccoglie testimonianze straordinarie: la stessa Ingrid Bergman, la figlia Isabella, Martin Scorsese e François Truffaut (suoi eredi spirituali), i colleghi Francesco Rosi e Carlo Lizzani, i critici Tullio Kezich e Gianluigi Rondi. Un coro di voci per raccontare un rivoluzionario del cinema.

Roberto Rossellini ci ha lasciato nel 1977. Il suo insegnamento continua a illuminare il cinema mondiale.

Trailer

Partecipanti (cast interviste)

Credits

Sceneggiatura, montaggio e regia: Donatella Baglivo
Aiuto alla regia: Maurizio Baglivo
Ricerche e documentazione: Antonella Valeriani
Produttore esecutivo: Adriano Zonin
Direttori della fotografia: Edmondo Pisani, Roberto Romei
Operatori: Alfonso Feliziani, Roberto Lanciotti
Assistente operatore: Antonio Lalli
Tecnici del suono: François Mazzon, Paolo Panno
Mixer audio: Maurizio Baglivo
Montaggio digitale: Maurizio Baglivo
Montaggio colonne sonore: Giuseppe Gandolfo
Titoli: Stuart Mabey
Musica sigla di testa: Pietro Grignani
Musiche originali: Pietro Grignani, Giuseppe Gandolfo
Responsabile archivio film: Silvano Brugnorotto
Responsabile archivio storico: Kemal Tugal
Ricerche film stranieri: Jonathan Eugenio Zonin
Responsabile archivio negativi: Bianca Pupella
Produzione e post-produzione: CIAK 2000 S.r.l.
Edizioni musicali: CIAK 2000
Copyright: 2000
Co-produzione: Mediterranea Productions
Durata: 95′
Restauro: 2025 con materiali inediti

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