Theo Angelopoulos

"La strada per Dotsiko"

il regista greco Theo

Grecia, 1979. Donatella Baglivo segue con la sua macchina da presa il maestro greco Theodoros Angelopoulos sul set del suo film più ambizioso: “Megalexandros” (Alessandro il Grande), che vincerà il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1980.

Un backstage che è molto più di un semplice documento di lavorazione. Angelopoulos si sta sforzando di rimuovere dall’emarginazione in cui giace la cultura greca, di restituirle dignità e visibilità nel panorama cinematografico mondiale. È un protagonista di primo piano dell’arte cinematografica, un regista pieno di immaginazione che sta dando il meglio di sé.

“Megalexandros” racconta l’ultimo protagonista della grande epopea della cultura e della storia greche, prima dell’inevitabile decadenza. Un film-fiume di oltre tre ore, girato nei paesaggi aspri della Grecia del Nord, con i celebri piani-sequenza che sono diventati la firma stilistica del regista.

Angelopoulos appartiene alla generazione dei grandi autori europei: come Tarkovskij, come Bergman, come Antonioni, ha fatto del cinema uno strumento di riflessione sulla storia, sul tempo, sulla condizione umana. I suoi film – “La recita” (1975), “Il volo” (1986), “Lo sguardo di Ulisse” (1995), “L’eternità e un giorno” (Palma d’Oro a Cannes 1998) – sono meditazioni visive di rara potenza.

Questo documentario cattura il metodo di lavoro di un maestro: la sua concentrazione, la sua visione, il rapporto con gli attori e il paesaggio. Un documento prezioso per comprendere il cinema come arte totale.

Theo Angelopoulos ci ha lasciato tragicamente nel 2012, investito da una moto mentre attraversava la strada durante le riprese del suo ultimo film ad Atene. Questo backstage resta una testimonianza unica del suo genio.

Credits

Regia: Donatella Baglivo
Produzione: RAI
Anno: 1979

error: Content is protected !!
Torna in alto